Pulire + Disinfestare + Disinfettare = SANIFICARE

Come arrivare preparati alla riapertura della propria attività

A partire dal 4 maggio prossimo il nostro Paese potrà iniziare un progressivo, seppur probabilmente lento, rientro alla “normalità”. Ciò non significa però che il virus è stato debellato – dobbiamo ricordarcelo – e per questo è bene che tutte le attività che man mano riaprono si attrezzino per rendere i luoghi di lavoro più sicuri possibile per le persone che li frequentano.

“Più sicuri possibile” non può e non deve significare “sterilizzati” perché:

  1. è impossibile;
  2. non avrebbe senso.

Ricordiamo che l’organismo umano è fortissimo ed è dotato di tutti gli strumenti per difendersi da batteri, virus e agenti potenzialmente patogeni. Quello che sta accadendo da qualche mese a questa parte con esplosione del fenomeno da gennaio, è uno sconvolgimento che purtroppo sta portando profondi dolori e disagi, ma deve stimolare le persone ad affrontare l’argomento igiene con un atteggiamento diverso da quello avuto fino ad oggi. I luoghi di lavoro dovranno presentare dei requisiti di igiene per garantire, per quanto possibile, la salute a chi lavora e a chi usufruisce dell’attività svolta in quel luogo. Lasciando da parte gli ambienti medici e sanitari, il parrucchiere, l’estetista, i negozi in generale, tutti gli esercizi pubblici, gli alberghi, gli uffici con affluenza di pubblico, dovranno fare e dimostrare di aver fatto quanto necessario per arrivare il più vicino possibile ad un grado di igiene sicuro.

Come Kaptura, ci siamo trovati nel bel mezzo del vortice delle disinfezioni ambientali preparati perché tra le nostre attività abbiamo “le pulizie particolari”, quelle che nessuno vuole fare perché a contatto con livelli di sporco elevato (cadaveri, feci, accumuli, degrado sociale). Abbiamo cercato di offrire ai nostri clienti anche supporto tecnico per fare scelte dettate dal buon senso più che dal panico. Non è stato semplice soprattutto in mancanza di informazioni sicure e istruzioni da dare ai nostri operatori. Fortunatamente le scorte di materiale e l’attrezzatura presente ci hanno consentito e ci consentono di rispondere alla domanda attuale. Ma come prepararci al futuro?

Bisogna tenere presente che nel termine SANIFICAZIONE dobbiamo far rientrare anche la DISINFESTAZIONE oltre che la PULIZIA e la DISINFEZIONE.

Ovvero:

PULIRE + DISINFESTARE + DISINFETTARE = SANIFICARE

Per affrontare il futuro dobbiamo renderci conto che dobbiamo aiutare le attività a riaprire, a fare tutto quello che è previsto in termini di sanificazioni, a garantire ambienti puliti e sani a qualsiasi utente senza che i costi per queste procedure diventino un macigno insopportabile.

Gli esercizi pubblici grandi, piccoli, di lusso o economici saranno sicuramente gli operatori economici da aiutare a fare disinfestazione e disinfezione con maggiore assiduità e costanza. Non dimentichiamo che i ratti e i topi, le mosche e le zanzare, gli scarafaggi e le formiche, ora (in realtà da molto) pure i pipistrelli sono vettori patogeni sicuri. Abbassare la guardia con i monitoraggi (controlli periodici degli ambienti) e con le lotte agli infestanti significa esporsi a livelli di contaminazioni importanti che possono compromettere la salubrità dell’ambiente e la sicurezza delle persone.

 

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