Il Piano di Gestione degli Infestanti secondo l’HACCP

L’HACCP (acronimo dall’inglese “Hazard Analysis and Critical Control Points”, traducibile come sistema di analisi dei rischi e di controllo dei punti critici), per quanto concerne il Piano di Gestione degli Infestanti consiste in un insieme di azioni di monitoraggio finalizzate ad individuare possibili criticità che possano portare alla presenza di infestanti. Se l’analisi rilevasse qualche NC (Non Conformità), dovremmo mettere in campo una serie di AC (Azioni Correttive) volte alla risoluzione delle criticità.

Per semplificare: qualora dette attività di controllo dovessero risultare positive, rilevando quindi un’infestazione, diventerebbe imperativo valutare tutte le possibili soluzioni per eliminare il problema.

 

Veniamo ora al settore specifico delle aziende alimentari.

Quando nella filiera di lavorazione si trovano un alimento, una bevanda o altro prodotto da somministrazione, è richiesta ex lege una sequenza di procedure supplementari, le quali garantiscono un altissimo standard di igiene in ordine non soltanto a pulizia e temperatura dei frigoriferi, alla corretta installazione delle zanzariere etc., ma anche alla valutazione della presenza di animali che possano contaminare l’ambiente.

Com’è chiaro, infatti, in qualsiasi tipo di ambiente ogni residuo di cibo facilita l’arrivo degli infestanti. Infestanti che peraltro si configurano in due distinte tipologie: da un lato gli animali che giungono dall’esterno (come blatte, formiche e roditori ad esempio), dall’altro tutti quegli organismi “generati” dallo stesso prodotto materia prima, dal momento della sua produzione, alla lavorazione, al trasporto e allo stoccaggio.

Tutte le nostre attività di monitoraggio e di controllo servono naturalmente ad esaminare al meglio l’ambiente a 360 gradi, per valutare eventuali azioni di lotta e di difesa volte a ridurre al massimo le criticità.

Per completezza d’informazione ci preme infine sottolineare una cosa: l’HACCP è sì monitoraggio, sì lotta, ma anche collaborazione col committente che ci affida l’incarico (consulenza, riconoscimento organismi rilevati, analisi strutturale, etc.), nonché assoluta conoscenza della normativa che in alcuni ambienti di lavoro prescrive l’uso esclusivo di sostanze atossiche. In detti ambienti, infatti, il nostro piano di gestione degli infestanti non può mai mettere a rischio la salute delle persone che ci lavorano. Anzi, viene da noi configurato nel pieno rispetto delle indicazioni ricevute dal responsabile della sicurezza.

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