Non farti rovinare la vacanze dalle cimici del letto

Con la ripresa dei voli aerei e la permanenza in albergo delle persone si è ripresentato il problema delle cimici del letto. Una cosa su cui bisogna fare molta attenzione, rivolgendoci a strutture ricettive di qualsiasi grado e genere, è che nel momento in cui c’è il sospetto di avere una camera infestata anche da un solo esemplare, è necessario intervenire tempestivamente e rigorosamente, senza l’impiego di sostanze insetticide.

Se si crea il presupposto per sospettare che ci sia una camera infestata bisogna isolarla immediatamente, non facendo alcuna operazione di disinfestazione fai da te e chiamando il professionista a cui affidare la soluzione del problema, perché altrimenti si rischia di infestare completamente l’albergo. Anche il personale addetto al cambio della biancheria e alle pulizie delle camere deve essere formato in modo da poter riconoscere le tracce che conducono all’individuazione di un’infestazione. Ogni qual volta ci sia una sospetta infestazione da cimice del letto noi raccomandiamo di isolare la camera perché se in caso contrario le lenzuola venissero portare fuori “normalmente” si potrebbe dare il via ad una infestazione di più larga scala.

Ma come si riconoscono le tracce di un’infestazione?

Se non si vede l’insetto, per cui a quel punto deve scattare immediatamente l’allarme, tracce per riconoscere un’infestazione da cimice del letto sono striature e macchie di sangue sulle lenzuola e sui materassi e i tipici puntini neri che indicano gli escrementi dell’insetto, che sono un esempio classico di infestazione. Quando materassi, lenzuola e addirittura le doghe del letto presentano questi segnali, vuol dire che siamo in presenza di un parassita che si nutre del nostro sangue.

Allo stesso modo, se l’ospite della camera presenta eruzioni cutanee che fanno molto prurito, siamo in presenza di un insetto che l’ha morsicato per succhiargli il sangue. Tra i vari insetti che si nutrono di sangue c’è anche la cimice del letto. Tipicamente, in una notte essa può arrivare ad un numero molto alto di punture che continuano a prudere per giorni.

Infine, bisogna fare molta attenzione a portare in casa i bagagli che si usano per i trasferimenti perché la cimice del letto entra nelle nostre valige, usandole per i suoi spostamenti. Quindi se abbiamo messo una valigia in una camera dove erano presenti le cimici del letto, oppure abbiamo messo i vestiti in un armadio che conteneva cimici del letto, quando mettiamo i vestiti dentro la valigia rischiamo di metterci pure le cimici, resistenti anche alle basse temperature della stiva dell’aereo. Una volta arrivati a casa la valigia non va quindi mai aperta dentro l’abitazione: meglio disfarle in terrazzo, in giardino o nel porticato, in base allo spazio che si ha a disposizione. Come consiglio finale, suggeriamo di riporre tutti gli oggetti dentro dei sacchettini di nylon in modo che la cimice del letto non si aggrappi sulle fibre ma scivoli dal sacchettino, prevenendone un più fastidioso contagio sui vestiti.

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