Non abbassiamo la guardia contro gli infestanti alimentari

Forse non in molti avevano considerato che la chiusura degli esercizi pubblici, come bar, caffetterie, ristoranti e alberghi con cucina, potesse creare problematiche igienico-sanitarie causate dagli infestanti.

La sanificazione, come discusso in questo blog è un insieme di operazioni che include ANCHE la disinfestazione, che però parrebbe essere passata un po’ in secondo piano in questi mesi. Essa però rimane fondamentale perché gli ambienti devono essere trattati per garantire uno standard igienico-sanitario anche dal punto di vista del monitoraggio e della lotta contro gli infestanti.

L’interruzione delle attività, che spesso ha comportato l’abbandono della struttura senza poter procedere a pulizie e a disinfestazioni preventive, ha reso gli ambienti accessibili e facilmente frequentabili da scarafaggi, topi, formiche, mosche e moscerini, che hanno potuto cibarsi di quanto disponibile, proliferando e aumentando la loro presenza favoriti dall’assenza di pericoli. È vero anche, per contro, che negli ambienti in cui è stato possibile fare pulizia e rimozione del cibo, si è venuto a creare un luogo in cui gli infestanti hanno sofferto e sono stati spinti ad “emigrare” per cercare ambienti più forniti di alimenti… Questo sta comportando una vera emergenza sanitaria che deve essere tempestivamente affrontata per non avere seri problemi di contaminazioni gravi per la salute delle persone. Il problema della presenza degli infestanti non deve essere sottovalutato, perché riguarda un aspetto dell’igiene e della sicurezza degli ambienti che deve essere considerato per non incorrere in problematiche che danneggerebbero la reputazione.

La ripartenza e la ripresa delle attività sono impegnative ma è necessario che avvengano perché la vita deve continuare. Facciamolo con il piede giusto!

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