HACCP: il Piano di Gestione Infestanti nelle aziende della filiera alimentare

Le regole HACCP (acronimo traducibile come “Protocollo di Analisi dei Rischi e di Controllo dei Punti Critici) sono sostanzialmente finalizzate a garantire la salubrità di tutti i prodotti venduti al cliente finale.

Esistono diverse imprese, attività, aziende che appartengono alla cosiddetta Filiera “Alimentare”. Inseriamo quest’ultima parola fra virgolette, perché detta filiera include invero anche prodotti farmaceutici, erboristici, cosmetici etc. Più in generale, la Filiera Alimentare comprende non soltanto il produttore, ma anche il coltivatore/viticoltore, il trasportatore, il somministratore: tutti soggetti aventi l’obbligo giuridico di seguire quelle procedure che garantiscono gli standard igienici stabiliti a livello di Comunità Europea.

Tra queste procedure, deve essere presente anche il Piano di Gestione degli Infestanti, elaborato secondo HACCP.

Il Piano di Gestione degli Infestanti si basa su azioni di monitoraggio e controllo dell’ambiente, nonché su azioni correttive volte alla lotta all’infestante (rilevato durante i monitoraggi di cui sopra).

Tutte queste procedure devono risultare da documentazione appropriata e aggiornata, naturalmente. Ma prevedono poi anche:

  • specifiche competenze del personale che deve eseguirle;
  • l’utilizzo di attrezzatura e dispositivi di sicurezza secondo normativa;
  • comportamenti corretti nello smaltimento del rifiuto generato.

Il tutto comporta, in ultima analisi, che sia l’azione di monitoraggio sia l’azione correttiva vadano svolte da personale qualificato inserito in un’organizzazione di professionisti della disinfestazione, come KAPTURA: il Piano di Gestione non può essere svolto da personale dipendente dell’azienda della filiera alimentare, AMENOCHE’ detta azienda non sia attrezzata con apposito personale specializzato internamente (è il caso delle grandi multinazionali del settore).

Oggigiorno, i controlli all’interno di queste attività sottoposte ad HACCP vengono svolti in modo sempre più approfondito: non soltanto da parte dei rappresentanti della legge (ispettori dell’ULSS, NAS, veterinari), bensì anche dagli auditor (dei vari clienti e fornitori), protagonisti nelle certificazioni europee e internazionali che molte aziende della filiera alimentare sono tenute ad eseguire.

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